MARTEDI' 8 APRILE 2008
presso Fabbrica delle "E" - Gruppo Abele, Corso Trapani 91b - Torino
Ore 19,30: cena su prenotazione
Ore 21,00: Incontro con Luciana Tumiati (ed in contemporanea i laboratori per bambini/e e ragazzi/e; per i più piccoli laboratorio di giochi e psicomotricità, per i bambini/e dai 7 ai 10 anni laboratorio artistico- creativo, per i ragazzi/e 11-14 anni laboratorio sui nuovi linguaggi)
Genitori & Figli
LE NOSTRE RAGAZZE DIVENTANO DONNE ADOLESCENTI: CORPO, MODE, SESSUALITÀ, SENTIMENTI
con Luciana Tumiati, ginecologa e psicoterapeuta
Caratteristica peculiare dell'adolescenza è la trasformazione corporea che implica il passaggio da un corpo da bambino ad uno adulto e la costruzione della propria identità. E' nel periodo dell'adolescenza che ragazzi e ragazze cominciano a confrontarsi con una capacità sessuale divenuta adulta e devono imparare a viverla accettandone tutte le implicazioni: erotica, sentimentale, legata alla possibilità di procreare, all'identità sessuale etc. Negli adolescenti la costruzione della propria identità è, come ben sappiamo, fortemente condizionata - oltre che dai cambiamenti fisici - anche dai modelli culturali di riferimento, che oggi molto spesso sono collegati ad oggetti e beni da consumare. I nostri adolescenti fin da piccoli hanno subito una serie di manipolazioni, per la maggior parte a loro e nostra insaputa, che hanno orientato la loro identità a quella di perfetti consumatori. La televisione, ma anche i giocattoli, gli idoli dello sport, della musica, la moda, i "marchi" o le marche trasmettono oggi quei valori che tanta importanza hanno nella costruzione del sé e nella conquista della propria identità da parte degli adolescenti.
Quanto siamo consapevoli dei modelli trasmessi ai nostri figli e figlie dal contesto culturale ed economico che ci sta intorno? Quali sono i modelli che influenzano di più le ragazze? Cos'è cambiato dagli anni '70 ad oggi rispetto alle differenze di genere ed alle pari opportunità? Purtroppo non ci sono molte buone notizie. Le eroine dei fumetti delle nostre figlie le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare ballerine, estetiste, infermiere, madri. Questo è il mondo delle nuove bambine che crescono.
Tutto spinge verso la re-genderization, il ritorno ai generi, alla rincorsa del super macho e dell'iperfemmina, dove la differenza enfatizzata rivaluta la centralità del ruolo materno e di cura come destino femminile. Con in più l'aggravante della doppia parola d'ordine accudire ma anche piacere, nell'attenzione maniacale alla bellezza e nella sovraesposizione del corpo femminile in forme che risultano degradanti e offensive. Il copione sessista sembra dunque aver riassorbito il messaggio liberatorio e dirompente del femminismo italiano.
Di queste e altre questioni avremo l'opportunità di riflettere insieme a Luciana Tumiati, ginecologa e psicoterapeuta, ma anche madre attenta di due splendide ragazze.
INFO E PRENOTAZIONI:
Associazione Gruppo Abele Onlus, Progetto "Genitori&Figli", Corso Trapani 91/B - 10141 Torino - Tel. 011 3841083 – E-mail: genitoriefigli@gruppoabele.org - http://www.gruppoabele.org
* segnalato da Donato *
presso Fabbrica delle "E" - Gruppo Abele, Corso Trapani 91b - Torino
Ore 19,30: cena su prenotazione
Ore 21,00: Incontro con Luciana Tumiati (ed in contemporanea i laboratori per bambini/e e ragazzi/e; per i più piccoli laboratorio di giochi e psicomotricità, per i bambini/e dai 7 ai 10 anni laboratorio artistico- creativo, per i ragazzi/e 11-14 anni laboratorio sui nuovi linguaggi)
Genitori & Figli
LE NOSTRE RAGAZZE DIVENTANO DONNE ADOLESCENTI: CORPO, MODE, SESSUALITÀ, SENTIMENTI
con Luciana Tumiati, ginecologa e psicoterapeuta
Caratteristica peculiare dell'adolescenza è la trasformazione corporea che implica il passaggio da un corpo da bambino ad uno adulto e la costruzione della propria identità. E' nel periodo dell'adolescenza che ragazzi e ragazze cominciano a confrontarsi con una capacità sessuale divenuta adulta e devono imparare a viverla accettandone tutte le implicazioni: erotica, sentimentale, legata alla possibilità di procreare, all'identità sessuale etc. Negli adolescenti la costruzione della propria identità è, come ben sappiamo, fortemente condizionata - oltre che dai cambiamenti fisici - anche dai modelli culturali di riferimento, che oggi molto spesso sono collegati ad oggetti e beni da consumare. I nostri adolescenti fin da piccoli hanno subito una serie di manipolazioni, per la maggior parte a loro e nostra insaputa, che hanno orientato la loro identità a quella di perfetti consumatori. La televisione, ma anche i giocattoli, gli idoli dello sport, della musica, la moda, i "marchi" o le marche trasmettono oggi quei valori che tanta importanza hanno nella costruzione del sé e nella conquista della propria identità da parte degli adolescenti.
Quanto siamo consapevoli dei modelli trasmessi ai nostri figli e figlie dal contesto culturale ed economico che ci sta intorno? Quali sono i modelli che influenzano di più le ragazze? Cos'è cambiato dagli anni '70 ad oggi rispetto alle differenze di genere ed alle pari opportunità? Purtroppo non ci sono molte buone notizie. Le eroine dei fumetti delle nostre figlie le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare ballerine, estetiste, infermiere, madri. Questo è il mondo delle nuove bambine che crescono.
Tutto spinge verso la re-genderization, il ritorno ai generi, alla rincorsa del super macho e dell'iperfemmina, dove la differenza enfatizzata rivaluta la centralità del ruolo materno e di cura come destino femminile. Con in più l'aggravante della doppia parola d'ordine accudire ma anche piacere, nell'attenzione maniacale alla bellezza e nella sovraesposizione del corpo femminile in forme che risultano degradanti e offensive. Il copione sessista sembra dunque aver riassorbito il messaggio liberatorio e dirompente del femminismo italiano.
Di queste e altre questioni avremo l'opportunità di riflettere insieme a Luciana Tumiati, ginecologa e psicoterapeuta, ma anche madre attenta di due splendide ragazze.
INFO E PRENOTAZIONI:
Associazione Gruppo Abele Onlus, Progetto "Genitori&Figli", Corso Trapani 91/B - 10141 Torino - Tel. 011 3841083 – E-mail: genitoriefigli@gruppoabele.org - http://www.gruppoabele.org
* segnalato da Donato *