4-5 APRILE 2008
presso Chalet delle Serre-Grugliasco (TO), Via Lanza 31
VI° appuntamento LA CITTA' DELL'UOMO III
edizione 2008
T.I.R.TEATROINRIVOLTA
presenta in prima nazionale:
A CIELO SPENTO
Testo originale di Marcello Serafino
con Giovanna Ducco e Marcello Serafino
musiche di Marcel Kassiel
disegno luci Luca Baraldo
tecnico audio Federico Ghironi
Adattamento e Regia di Lucia Falco
La storia, inventata, narra fatti realmente accaduti, fatti tanto
drammatici da essere esemplari. Se il tema generale vuole essere
quello della sperimentazione nucleare e della proliferazione
atomica, si possano incontrare, scavando nel testo, altri temi, forse meno evidenti, ma probabilmente altrettanto centrali. Mi
verrebbe da dire che l'orribile epopea di Semipalatinsk, città del
Kazakistan che ha subito la ricaduta delle polveri prodotte dai test
nucleari, viene qui presentata in una chiave intimistica, psicologica. I personaggi sono ritagliati nella loro essenza, colti nella loro solitudine: il pensiero diventa silenzio che parla, soliloquio alla ricerca della verità. Com'è difficile catturare quella verità, che abita nell'aria, che si annida nella polvere, una verità composta da indizi sottili, e che penetra nel corpo in punta di piedi.
E allora, per venirne a capo, è necessario aprire gli occhi e scrivere il vento sulla carta. E' quello che fa il protagonista maschile della nostra vicenda, Piotr, proprietario di un vecchio albergo malandato chiamato Hotel Aral: raccoglie su di un libro tutti gli indizi possibili, dando corpo ad un rompicapo dalla cui risoluzione dipenderà, in fondo, la pace della sua anima. Anima inquieta, torturata dalla morte della moglie, deceduta per colpa di una malattia che nessun dottore ha voluto spiegare. Da dove è arrivata questa malattia? E come mai la gente, in paese, sta cambiando? Per quale ragione la polvere ha un sapore così amaro?E che cosa sono quei tuoni giganteschi che ogni tanto esplodono verso le montagne? E soprattutto, che cosa sta succedendo ai nuovi bambini, che vengono al mondo come se avessero una condanna scritta sul corpo? Domande difficili, quesiti che fanno paura...
Ma A CIELO SPENTO è anche la storia di un uomo e una donna che cercano, coscientemente e non, di elaborare il proprio lutto. Laddove Piotr agisce, il personaggio femminile, Olga, attende. Olga è la cuoca del vecchio albergo, creatura senza nome giunta da chissà dove, orfana del suo passato, del quale non ricorda più nulla. Olga, si può dire, è l'alter ego di Piotr. Stralunata in superficie e lucida nella sostanza, la donna è l'esatto contrario di Piotr, tanto pragmatico in apparenza quanto confuso nella sua essenza. Inoltre, entrambi I personaggi compiono nel corso della storia un viaggio interiore, ma mentre la donna si troverà a recuperare il passato perduto, l'uomo riuscirà invece ad archiviare il passato che lo tormenta. In questo intreccio, che ha come sfondo le pareti sottili del vecchio albergo, vi sono infine due presenze incorporee a fare capolino: il fantasma della moglie di Piotr, che avrà il compito finale di spiegare al pubblico i fatti realmente accaduti, e il tuo fantasma, amico Fedor, che il protagonista userà come specchio per chiarirsi le idee nei momenti di maggiore dubbio. Nel testo è contenuto anche un piccolo estratto del Grande Inquisitore, tuo capolavoro assoluto, ridotto per l'occasione dal sottoscritto. Scusandomi fin d'ora per averci messo sopra le mani devo dirti che ritengo quelle tue parole il centro filosofico dello spettacolo. L'uomo che si rimette al potere, alle regole e alla volontà della religione costituita, è lo stesso uomo che si affida, come un bambino dispettoso ma fragile, alla custodia dello Stato. Egli crede di ottenere da quel governo che lo amministra protezione, assistenza e giustizia, e rifiuta di mettersi alla prova come individuo virtuoso. Non si rende l'uomo meno criminale con un sistema di leggi e di regole morali, lo si rende soltanto un criminale inespresso, perché intimidito. Ma quando quello Stato, che dovrebbe proteggerti, assisterti e garantirti, decide lucidamente di ucciderti, in nome di un progetto militare che sulla carta vale più della tua vita, accade allora un fatto sconcertante: criminale diventa la tessa istituzione che persegue i criminali. La domanda, sottile, nascosta, forse invisibile che mi pongo attraverso questo nostro spettacolo, caro Fedor, è questa: quando lo Stato diventa Assassino, quando la Chiesa diventa Diabolico, nelle mani di quale potere supremo l'uomo può rimettere la propria vita, il proprio cuore, il proprio futuro? Cerco di rispondere, come posso, e mi viene da dire che quel potere supremo è il potere della nostra libertà individuale. Sogno una forma di cultura, e ancor più una forma d'arte, che concedano all'uomo la possibilità di liberarsi!
segue dibattito
Spettacolo per 30 spettatori
ingresso €10.00
Informazioni e Prenotazioni ai numeri: 0122 647656 – 3383189085 – 3336324783
HYPERLINK "http://www.teatroinrivolta.it"
Lucia FALCO - T.I.R. - TeatroInRivolta
Fr.ne Combette n°4 10050 Chianocco (TO)
tel./fax +39 0122 647656
cell. +39 338 3189085
* segnalato da Giovanna *
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